«Oscuro e rivelatore come un oroscopo. Enigmatico e folgorante come un oracolo. Ambiguo e ineluttabile come un sortilegio. Immaginoso e veridico come una profezia. Ha tutte le caratteristiche del pensiero prognostico – l’arditezza e la necessità, l’arbitrio visionario e la rigorosa inesorabilità, l’alone di mistero che cela in sé una verità – il testo che Ernst Jünger pubblicò nel 1964 con il titolo di Maxima-Minima, alludendo guarda caso ai due termini opposti del termometro, dei quali si tiene conto nelle previsioni del tempo» (Postfazione, p. 113).
