mercoledì 16 aprile 2014

Ferraris, Maurizio, Lasciar tracce: documentalità e architettura

A cura di Federica Visconti e Renato Capozzi Milano-Udine, Mimesis, 2012, pp. 93, euro 10, ISBN 978-88-5750-990-7.

Recensione di Giuseppe Malafronte – 03/10/2013

Il testo di Maurizio. Ferraris pone al centro la discussione sull’architettura, l’arte che per antonomasia è più legata a ciò che egli definisce “documentalità”, cioè la necessità, puramente umana, di lasciar tracce. Il libro raccoglie la Lectio Magistralis tenutati a Napoli il 19 gennaio 2011 nella Facoltà di Architettura dell’Università Federico II. La scelta dei curatori è stata quella di pubblicare la relazione nella sua forma puramente discorsiva, lasciando spazio, anche nel testo, agli interventi e alle domande ma, soprattutto, non snaturando il discorso tenuto dal professore torinese.

lunedì 14 aprile 2014

Ayala, Francisco J., Evoluzione

Bari,  Dedalo, 2012, pp. 205, euro 15, ISBN 978-88-220-1305-7

Recensione di Mario Tanga - 12/03/2013

Se è vero che a definire una disciplina o un ambito di studi sono le domande più che le risposte, allora in questo caso possiamo riconoscere alle venti domande, che segnano il percorso di questo libro secondo una impostazione comune a tutta la collana, un considerevole valore fondativo. Fondativo non nel senso di inaugurale (la scienza dell’evoluzione non è certo cosa nuova), ma di definizione dello stato dell’arte. Un compito che l’autore assolve nell’insieme in modo pregevole e rendendo un buon servizio

giovedì 10 aprile 2014

D'Agostini, Franca, Menzogna

Torino, Bollati Boringhieri, 2012, pp. 133, euro 9, ISBN 978-88-339-2305-5.

Recensione di Michele Savino - 13/11/2013

La verità è fragile, unica e invisibile. Essa richiede completezza, giustizia epistemica e un utilizzo costante e accorto della ragione. La menzogna invece ha mille volti e seduce perché ci offre un mondo semplificato e credibile. A rendere il tutto più difficile, una vasta zona grigia di vaghezza di cui i mentitori si servono per ottenere i loro scopi e fare leva sulle debolezze della ragione.
Così, in estrema sintesi, si potrebbe riassumere il quadro concettuale in cui si muove Menzogna di Franca D'Agostini.

lunedì 7 aprile 2014

Butti De Lima, Paolo, Il piacere delle Immagini. Un tema aristotelico nella riflessione moderna sull’arte

Firenze, Leo S. Olschki, 2013, pp. 199, euro 23, ISBN 978 88 222 62295.

Recensione di Sara Anna Ianniello - 28/06/2013

Scopo del presente volume è verificare l’influsso della Poetica aristotelica sull’arte moderna. Il piacere delle immagini, così come reca il sottotitolo del presente studio,  ha la finalità di avvicinare il lettore ad un aspetto particolare del problema: le immagini mostruose. Prima di entrare nel vivo dell’argomento, De Lima descrive nella prima parte (Una teoria delle immagini) a mo’ di introduzione, cosa rappresenti l’arte per la cultura greca. È proprio infatti di quest’ultima la considerazione per cui

venerdì 4 aprile 2014

Heidegger, Martin, Hebel, l’amico di casa

Traduzione di F. Gagliardi, Perugia, Aguaplano, 2012, pp. 41, euro 13, ISBN 978-88-97738-16-9

Recensione di Cesare Catà - 30/09/2013

È noto come l’interesse maturato da Martin Heidegger nei confronti della letteratura poetica tedesca debba intendersi a partire dallo “scacco metafisico” di fronte al quale il pensatore di Freiburg ebbe a trovarsi durante la stesura del suo epocale capolavoro del 1923, Sein und Zeit. Heidegger parlò di una carenza linguistica che lo condusse all’impossibilità di proseguire lo scritto. Ma ciò che ha impedito a Heidegger di scrivere la seconda parte di Essere e Tempo non è da intendersi alla stregua di una mera penuria verborum;

mercoledì 2 aprile 2014

Lyotard, Jean-François, Perché la filosofia è necessaria

Presentazione di Corrine Enaudeau, traduzione di Rossella Prezzo, Milano, Raffaello Cortina, 2013, pp. 77, euro 9,50, ISBN 978-88-6030-586-2.

Recensione di Tiziana Gabrielli - 16/11/2013

«Ecco, quindi, perché filosofare: perché c’è il desiderio, perché c’è dell’assenza nella presenza, del morto nel vivente; e perché è in nostro potere il fatto che esso non sia ancora tale; e anche perché esiste l’alienazione, la perdita di ciò che si credeva acquisito e la scissione tra il fatto e il fare, tra il detto e il dire; infine, perché non possiamo sfuggire a questo: testimoniare la presenza di una mancanza attraverso la nostra parola. In realtà, come non filosofare?» (p. 77).

lunedì 31 marzo 2014

Marzo 2014 - Numero 87

Carruthers, Peter, The Opacity of Mind. An Integrative Theory of Self-KnowledgeOxford, Oxford University Press, 2011, pp. 448, £ 55, ISBN 9780199596195. Recensione di Francesco Armezzani

Heller-Roazen, Daniel, Il tatto interno. Archeologia di una sensazioneQuodlibet, Macerata, 2013, pp. 368, euro 26, ISBN 978-88-7462-461-4. Recensione di Gianmaria Merenda

Bucci, Paolo, La Crisi delle scienze europee di HusserlRoma, Carocci, 2013, pp. 207, euro 21,50, ISBN 9788843069170. Recensione di Daniela Bandiera

Catena, Maria Teresa, Donise, Anna (a cura di), Sentire e pensare. Tra Kant e HusserlMilano-Udine, Mimesis, 2013, pp. 170, euro 16, ISBN 9788857518015. Recensione di Paolo Calabrò

Piaggio, Riccardo, “Come l'acqua nel bicchiere”. Fenomenologia della progettazione culturaleVenezia, Marsilio, 2012, pp. 109, euro 14, ISBN 978-8831709699. Recensione di Gianni Zen

Panza, Marco, Sereni, Andrea, Il problema di Platone. Un’introduzione storica alla filosofia della matematicaRoma, Carocci, 2010, pp. 360, euro 34, ISBN 978-88-430-5348-3. Recensione di Giulio Di Basilio

Butler, Judith, Questione di genere. Il femminismo e la sovversione dell’identità. Trad. it. di Sergia Adamo, Roma-Bari, Laterza, 2013, pp. 220, euro 22, ISBN 978-88-581-0676-1. Recensione di Debora Nucci

Dorato, Mauro, Che cos’è il tempo? Einstein,Gödel e l’esperienza comuneRoma, Carocci, 2013, pp. 138, euro 12, ISBN 978-88-430-6696-4. Recensione di Deborah Sanaz Conti

De Simone, Antonio, Alchimia del segno. Rousseau e le metamorfosi del soggetto modernoMilano-Udine, Mimesis, 2013, pp. 202, euro 18, ISBN  Recensione di Marco Menin

Orilia, Francesco, Filosofia del tempo: Il dibattito contemporaneoRoma, Carocci, 2012, pp. 150, euro 16, ISBN 978-88-430-6635-3. Recensione di Fausto Carcassi

Montanari, Marcello, Studi su Vico. Idea della storia e forme della politicaLecce-Brescia, Pensa MultiMedia, 2013, pp. 135, euro 14, ISBN 978-88-6760-077-9. Recensione di Antonio Pesce

mercoledì 26 marzo 2014

Montanari, Marcello, Studi su Vico. Idea della storia e forme della politica

Lecce-Brescia, Pensa MultiMedia, 2013, pp. 135, euro 14, ISBN 978-88-6760-077-9.

Recensione di Antonio Pesce - 29/01/2014

Nel primo libro del Capitale Marx cita Giambattista Vico. Lo fa nel capitolo dedicato al rapporto tra le macchine e la grande industria (XIII), dove, criticando quanto scritto da Mill nei suoi Principi di economia politica, definisce il «macchinismo … un mezzo alla produzione del plusvalore». E, in nota, scrive: «Darwin ha richiamato l’interesse sulla storia della tecnologia naturale, cioè sulla formazione

lunedì 24 marzo 2014

Orilia, Francesco, Filosofia del tempo: Il dibattito contemporaneo

Roma, Carocci, 2012, pp. 150, euro 16, ISBN 978-88-430-6635-3

Recensione di Fausto Carcassi - 09/11/2013

Il libro di Francesco Orilia, Filosofia del Tempo, si presenta come una introduzione parziale al dibattito contemporaneo sulla filosofia analitica del tempo. Parziale perché, seguendo la distinzione che l’autore fa nella prefazione (p. 11), il volume tratta della filosofia a priori del tempo, concettuale, in opposizione a un confronto a posteriori con la fisica. Di questo secondo aspetto se ne dovrà occupare un altro volume (scritto da Mario Dorato, in stampa), che in origine era stato pianificato come un tutt’uno con

venerdì 21 marzo 2014

De Simone, Antonio, Alchimia del segno. Rousseau e le metamorfosi del soggetto moderno

Milano-Udine, Mimesis, 2013, pp. 202, euro 18, ISBN 9788857518404.

 Recensione di Marco Menin - 09/01/2014

Ripubblicare, a distanza di quasi trent’anni, un saggio su un pensatore della grandezza di Rousseau è di per sé una scommessa intellettuale. Farlo a ridosso del tricentenario della nascita del Ginevrino – anno segnato da una vertiginosa accelerazione dello slancio della ricerca accademica in tutto il mondo – rende la sfida ancor più difficile e, di primo acchito, ardita.
La scommessa, occorre dirlo sin da subito, è vinta come meglio non si potrebbe. Il saggio di Antonio De Simone