“La nascita del potere invisibile si perde nei meandri del passato remoto. I silenzi e le maschere del principe, gli intrighi di corte, il fiorire della corruzione nei giardini reali, gli assassini di palazzo, sono scenari che per secoli hanno animato il teatro politico. L'avanzare della democrazia non ha certo espulso il fenomeno dalla scena pubblica, tutt'altro” (p.13).
Comincia così Il potere invisibile di Vincenzo Sorrentino; con l'affermazione chiara e netta che la politica moderna, governi democratici inclusi, conviva con il segreto,

