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giovedì 27 agosto 2015

Di Cesare, Donatella, Heidegger e gli ebrei. I "Quaderni neri"

Torino, Bollati Boringhieri, 2014, pp. 352, Euro 17, ISBN 978-88-339-2558-5

Recensione di Tiziana Gabrielli - 28/03/2015

Giunto già alla terza ristampa a pochi mesi dalla sua pubblicazione, il volume di Donatella Di Cesare sui Quaderni neri di Heidegger ha alimentato un ampio ed acceso dibattito di respiro internazionale (specie in Italia, Germania, Francia e Stati Uniti). Il “caso” Heidegger ha suscitato, infatti, grande scalpore mediatico, anche in seguito ad alcuni articoli della stessa autrice (“Heidegger: ‘Gli ebrei si sono auto-annientati’”, Corriere della Sera, 8/02/2015;  “Shoah, ecco l’anno nero di Heidegger”, Corriere della Sera, 9/02/2015), e alla decisione dell’Università di Friburgo di sostituire la cattedra di filosofia,

mercoledì 28 maggio 2014

Duque ,Félix, Il mondo, dall’interno. Ontotecnologia della vita quotidiana

A cura di V. Vitiello, trad. it. di M. Genovese e V. Rocco, riv. da V. Vitiello, Milano-Udine, Mimesis, 2012, pp. 144, Euro 16, ISBN 978-88-5751-168-9

Recensione di Tiziana Gabrielli -  03/08/2013

Nella prefazione al volume di Duque (Ripensare il nichilismo. Marginalia a El mundo por de dentro), Vitiello rileva come, nella traduzione italiana, Il mondo, dall’interno conservi l’ambiguità voluta dell’originale. L’espressione dall’interno sta a significare che il mondo va osservato solo dall’interno del mondo, non dall’interno dell’anima, o dell’Io, o della Ragione. L’Aperto di Heidegger, quindi, coincide con il mondo stesso. Non c’è più nessuna radura dell’essere. L’indizio principale della vicinanza tra Duque ed Heidegger, 

mercoledì 2 aprile 2014

Lyotard, Jean-François, Perché la filosofia è necessaria

Presentazione di Corrine Enaudeau, traduzione di Rossella Prezzo, Milano, Raffaello Cortina, 2013, pp. 77, euro 9,50, ISBN 978-88-6030-586-2.

Recensione di Tiziana Gabrielli - 16/11/2013

«Ecco, quindi, perché filosofare: perché c’è il desiderio, perché c’è dell’assenza nella presenza, del morto nel vivente; e perché è in nostro potere il fatto che esso non sia ancora tale; e anche perché esiste l’alienazione, la perdita di ciò che si credeva acquisito e la scissione tra il fatto e il fare, tra il detto e il dire; infine, perché non possiamo sfuggire a questo: testimoniare la presenza di una mancanza attraverso la nostra parola. In realtà, come non filosofare?» (p. 77).

mercoledì 5 marzo 2014

Heller-Roazen, Daniel, Il tatto interno. Archeologia di una sensazione

Quodlibet, Macerata, 2013, pp. 368, euro 26, ISBN 978-88-7462-461-4

Recensione di Gianmaria Merenda - 15/06/2013

“La res cogitans della modernità nasconde un passato che dev’essere ancora scoperto, un passato nel quale i rapporti fra cogitazione e percezione, fra pensare e sentire, non erano ciò che sarebbero diventati; un passato nel quale la sensazione, il potere primario dell’essere tattile, deteneva le chiavi della vita di tutti gli animali, ivi incluso quel bipede che avrebbe sollevato se stesso al di sopra delle bestie intorno a lui” (p. 33).
Attorno a questo nucleo teoretico si muove la ricerca di Daniel Heller-Roazen sul senso interno,

lunedì 27 gennaio 2014

Gurisatti, Giovanni, Scacco alla realtà. Estetica e dialettica della derealizzazione mediatica

Macerata, Quodlibet, 2012, pp. 352, euro 24, ISBN 9788874624782

Recensione di Gianmaria Merenda - 14/02/2013

L’intento di Giovanni Gurisatti è chiaramente espresso fin dalle primissime pagine del saggio: “far sì che un’‘idea’ in sé invisibile, com’è quella della derealizzazione mediatica - il cui appellativo già ne denuncia l’ambiguità fantasmatica - possa diventare maggiormente intuitiva non tentando di afferrarla tramite un theorein concettuale, ma cogliendola per cosí dire espressa e resa percettibile in alcuni nomi del pensiero del Novecento - Benjamin, Adorno, Anders, Debord, Baudrillard, Vattimo -, in alcune figure chiave - 

sabato 7 settembre 2013

Angelucci, Daniela, Deleuze e i concetti del cinema

Macerata, Quodlibet, 2012, pp. 143, euro 18, ISBN 978-88-7462-474-4. 

Recensione di Pietro Camarda – 14/01/2012

Il testo mette in relazione, secondo un percorso tematico imperniato sul rapporto cinema-filosofia, l’esposizione  delle idee filosofiche di Deleuze e la sua personale riflessione sul cinema, in grado di intrecciare una relazione inscindibile, una “coincidenza tra arte cinematografica e filosofia” (p. 7). Si viene così ad instaurare un rapporto di stretta parentela tra le due pratiche: la pratica cinematografica viene intesa come creazione di immagini, la filosofia corrisponde ad un’invenzione di concetti.

mercoledì 15 maggio 2013

Esposito, Roberto, Dall’impolitico all’impersonale: conversazioni filosofiche

a cura di M. Saidel e G.V. Arias, Milano-Udine, Mimesis, 2012, pp. 211, euro 20, ISBN 9788857510637

Recensione di Sergio Labate - 21/12/2012

Il volume in questione è una raccolta di conversazioni con Roberto Esposito che risalgono agli anni tra il 2006 e il 2012. Due di esse (Il munus da cui siamo esonerati: pensare il comune nell’ambito del bíos [2011]; La comunità come concetto ontologico [2006]) risultano inedite, le altre sono state già pubblicate in differenti riviste argentine, cilene, spagnole, italiane, austriache, americane. L’area di riferimento prevalente è quella di lingua spagnola. La scelta di raccogliere interviste tutte più o meno contemporanee,

lunedì 1 aprile 2013

Demetrio, Duccio, I sensi del silenzio. Quando la scrittura si fa dimora

Milano-Udine, Mimesis, 2012, pp. 56, euro 4,90, ISBN 9788857509914. 

Recensione di Pietro Camarda - 21/10/2012

Se il linguaggio è la condizione del pensiero e se i differenti modi e sensi di esso si affidano alla scrittura che li porta con sé lontano dalla sua origine, dall’identità necessaria dalla quale sembra essere stata determinata, si rischia l’infinito. Così, già lontani dal luogo d’origine e alla ricerca dell’età della pratica del pensiero, Duccio Demetrio, nel tentativo di ricordare i segni dell’alleanza tra il silenzio e la scrittura, si pone alla ricerca di un sapere che, consapevole della lontananza progressiva che un discorso scritto genera rispetto alla sua origine, favorisce la progressiva e infinita molteplicità delle interpretazioni. 

lunedì 11 febbraio 2013

Cimino, Antonio, Costa, Vincenzo (a cura di), Storia della fenomenologia

Roma, Carocci, 2012, pp. 453, euro 29, ISBN 978-88-430-6257-7. 

Recensione di Pietro Camarda - 01/08/2012

Il testo percorre, descrive e problematizza gli sviluppi (della storia) della fenomenologia, mettendone in risalto i nodi teorici (e non solo) che hanno costituito i momenti più importanti della riflessione di una delle principali correnti della filosofia del secolo XX. Il lavoro del testo è teso a raccogliere gli interventi di molteplici voci riferite alla fenomenologia in prima battuta ma anche ai rapporti di quest’ultima con altre scienze e discipline, mettendo in questione più temi chiave dell’interpretazione 

lunedì 21 gennaio 2013

Bazzani, Fabio, Lanfredini, Roberta, Vitale, Sergio (a cura di), La questione dello stile. I linguaggi del pensiero

Firenze, Clinamen, 2012, pp. 178, euro 19,80, ISBN 978-88-8410-180-8. 

Recensione di Pietro Camarda – 17/03/2012

Muovendo dalla possibilità di una comprensione intrecciata tra sapere e stile, in vista della messa a fuoco di una questione che sollecita i linguaggi del pensiero, l’interesse e l’attenzione che suscita la questione dello stile si dirige verso una multivocità di punti di vista che, intessuti in un unico tentativo (il testo in questione), si concretizza nel “prender le mosse da un qualcosa […] ed il qualcosa da cui si inizia è già di per sé sintomatico di uno stile” (p. 7).
La questione è quella dello stile, ma non c’è mai stato lo stile, perché vi sia è necessario scrivere nello scarto tra parecchi stili: se vi è stile ce ne deve essere più d’uno. 

martedì 25 settembre 2012

Vattimo, Gianni, Della realtà. Fini della filosofia


Milano, Garzanti, 2012, pp. 234, euro 18, ISBN 978-88-11-59701-8

Recensione di Gianmaria Merenda - 10/05/2012

Il titolo del saggio di Gianni Vattimo è di disarmante semplicità: Della realtà. Il sottotitolo, Fini della filosofia, non sembra, però, relegare al semplice il percorso del lettore all’interno di questa raccolta di scritti. La complessità degli testi che Vattimo raccoglie in questo volume – i lettori sono avvisati che poco è stato fatto per andare oltre a dei personali appunti per conferenze e per questo motivo tornano delle ripetizioni – si può trovare nell’auspicio che l’autore pone in apertura dell’Introduzione: “Questo libro presenta, raccolto intorno a due nuclei 

lunedì 9 gennaio 2012

Calabrò, Paolo, Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne

Reggio Emilia, Diabasis, 2011, pp. 150, euro 15,00, ISBN 978-88-8103-753-7

Recensione di Georgia Zeami - 14/05/2011

Le cose non si osservano soltanto, né si analizzano astrattamente. Come recita una felice espressione di Raimon Panikkar che dà il titolo al bel volume di Paolo Calabrò, le cose si toccano: esse non solo sfregano costantemente l’una contro l’altra costituendo la trama composita del reale, ma di più ci vengono incontro nell’esperienza, ci riguardano da vicino. Calabrò rilegge l’intreccio tra filosofia e scienze attraverso l’eccezionale concezione cosmoteandrica del filosofo indo-catalano Raimon Panikkar. 


mercoledì 21 dicembre 2011

D’Agostini, Franca, Introduzione alla verità

Torino, Bollati Boringhieri, 2011, pp. 359, euro 16,50, ISBN 9788833922188

Recensione di Antonio Cimino – 10/8/2011

A Franca D’Agostini la cultura filosofica italiana degli ultimi quindici anni deve magistrali ricostruzioni storiografiche e sistematiche della filosofia contemporanea. Mi preme ricordare in particolare l’ormai classico Analitici e continentali. Guida alla filosofia degli ultimi trent’anni (1997), che ha rappresentato un fondamentale contributo al dibattito relativo alla pluricitata e controversa scissione fra filosofia continentale e filosofia analitica e che ha inaugurato una lunga serie di studi e volumi dell’Autrice, dedicati ai più importanti snodi teorici della discussione filosofica contemporanea. 

lunedì 12 dicembre 2011

Magni, Luca, Una introduzione alla riflessione sul Tempo. Assoluto o A-Χρóνος

München, GRIN Verlag, 2011, pp. 71, euro 27,90, ISBN 978-3-640-95816-0

Recensione di Pietro Camarda – 09/10/2011

Il testo di Luca Magni, tentando di prendere posto nell’esclusivo catalogo delle trattazioni sul tempo, pur presentandosi sotto una veste ridotta e maneggevole, si rivela di una densità che rispecchia l’imponente tematica e le molteplici teorie a proposito, inoltre si propone di fornire un contributo critico alle diverse prospettive interpretative sulla riflessione del tempo: confrontarsi con il problema del tempo significa mettere in discussione l’intera impostazione della metafisica occidentale e quindi sottoporla a critica.

mercoledì 26 ottobre 2011

Marcucci, Silvestro, Scritti su Kant. Scienza, teleologia, mondo

a cura di C. La Rocca, Pisa, ETS, 2010, pp. 255, euro 20, ISBN 978-884672655-1

Recensione di Francesco Crapanzano - 18/01/2011

Come avverte in Premessa Claudio La Rocca, le ricerche di Marcucci si sono concentrate soprattutto sull’aspetto epistemologico della riflessione kantiana “e, di conseguenza, al confronto di Kant con il pensiero scientifico della sua epoca” (p. 7). I dieci saggi riuniti nel volume rispecchiano tale intendimento, mantenendo fede all’esigenza di sufficiente omogeneità e rappresentatività del quadro di ricerche dell’Autore.

mercoledì 5 ottobre 2011

Gambardella, Fabiana, L'animale autopoietico. Antropologia e biologia alla luce del postumano

Milano, Mimesis, 2010, pp. 120, euro 14, ISBN 9788857500898

Recensione di Rossella Mascolo

Inizio dalle note il mio viaggio fra le pagine di un testo per me già accattivante sin dal titolo. L'“autopoietico”, che qui è dell'animale, per la sua stessa singolarità, non può non riportare immediatamente, come poi farà l’autrice, al pensiero di Humberto Maturana e Francisco Varela, ai quali si deve la coraggiosa proposta di uno stravolgimento del modo di guardare alla biologia, alla scienza e alla conoscenza, ma non solo. La loro, negli anni settanta del Novecento, è stata una proposta radicale secondo la quale il vivere, l'agire e il conoscere di un essere vivente si mostrano, costruendosi nell'evolversi del tempo di ognuno.

venerdì 23 settembre 2011

Tinaburri, Egidio, Husserl e Aristotele. Coscienza Immaginazione Mondo

Milano, Franco Angeli (Cultura Scienza e Società), 2011, pp. 158, euro 20, ISBN 9788856835939

Recensione di Brigida Bonghi – 04/06/2011

Attraversato da un serrato confronto con i testi di Husserl, Brentano e Aristotele, il volume di Egidio Tinaburri delinea il percorso teorico– segnato da fratture, mediazioni e ritorni – che, dal seno della psicologia, conduce il filosofo delle Ideealla elaborazione della fenomenologia trascendentale. Il mezzo più efficace per il raggiungimento di tale risultato si situa nel ruolo determinante dello Stagirita, letto attraverso e in opposizione al filtro brentaniano. Dal punto di vista di Tinaburri la distinzione e l’intreccio dell’ordine fenomenologico e dell’ordine psicologico si gioca proprio sul piano della lettura di Aristotele effettuata da Brentano.