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venerdì 9 maggio 2014

Angelucci, Daniela, Filosofia del cinema

Roma, Carocci, 2013, pp. 186, euro 15, ISBN 978-88-430-7000-8

Recensione di Alessandro Bruzzone - 07/01/2014

Il cinema è una tra le poche forme d’arte di cui, per via delle recenti origini, possiamo conoscere tutta la storia. Un aspetto molto interessante di questa storia è proprio l’insieme delle riflessioni teoriche che hanno permesso al cinema di guadagnarsi tale status, quello cioè di «arte»: il cinematografo, infatti, nato alla fine dell’Ottocento come meraviglia della tecnica e dell’intrattenimento, per molto tempo è stato avversato dalla cultura «ufficiale» poiché mezzo meccanico, incapace in quanto tale

sabato 7 settembre 2013

Angelucci, Daniela, Deleuze e i concetti del cinema

Macerata, Quodlibet, 2012, pp. 143, euro 18, ISBN 978-88-7462-474-4. 

Recensione di Pietro Camarda – 14/01/2012

Il testo mette in relazione, secondo un percorso tematico imperniato sul rapporto cinema-filosofia, l’esposizione  delle idee filosofiche di Deleuze e la sua personale riflessione sul cinema, in grado di intrecciare una relazione inscindibile, una “coincidenza tra arte cinematografica e filosofia” (p. 7). Si viene così ad instaurare un rapporto di stretta parentela tra le due pratiche: la pratica cinematografica viene intesa come creazione di immagini, la filosofia corrisponde ad un’invenzione di concetti.