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giovedì 15 gennaio 2015

Cambiano, Giuseppe, Mori, Massimo, Storia della filosofia contemporanea

Roma-Bari, Laterza, 2014, pp. 530, euro 28, ISBN 978-88-593-0017-5.


Recensione di Marco Storni – 21/10/2014

Nei suoi Studi sull’empirismo critico di Giulio Preti (1988), Mario Dal Pra ricorda che quando al filosofo pavese «si chiedeva che cos'è la filosofia», quegli prontamente rispondeva che la filosofia «è ciò che si trova esposto in un ottimo manuale di storia della filosofia» (p. 48). Palese è il tono provocatorio di tale risposta (Preti precisava infatti che «questo modo di definire non manca mai di sollevare proteste, lasciando con la bocca amara molti lettori, soprattutto quelli meno esperti di metodologia scientifica»).

mercoledì 19 febbraio 2014

Cerrato, Francesco, Un secolo di passioni e politica. Hobbes, Descartes, Spinoza

Roma, DeriveApprodi, 2012, pp. 172, euro 16, ISBN 9788865480649

Recensione di Marco Storni –  02/12/2013

Nella Politica (I, 1253a 7-8), Aristotele definisce l'uomo «un essere socievole (πολιτικὸν ζῷον) molto più di ogni ape e di ogni capo d'armento» (così anche in Etica Nicomachea I, 1169b 18 leggiamo: «l'uomo, infatti, è un essere politico e portato naturalmente alla vita in società»), evidenziando dunque la socievolezza quale tratto connaturato all'uomo come tale. Parecchi secoli dopo, in un'Europa dove «non solo gli assetti politici, religiosi e culturali subiscono profondi rivolgimenti, ma cambia anche l'affettività e la percezione del proprio sé degli individui e dei gruppi sociali» (p. 5),

lunedì 22 luglio 2013

Cosmacini, Giorgio, Menghi, Martino, Galeno e il galenismo. Scienza e idee della salute

Prefazione di Véronique Boudon-Millot, Milano, FrancoAngeli, 2012, pp. 175, euro 20, ISBN 9788820407926.

Recensione di Marco Storni - 14/03/2013

«Il vero medico si mostrerà invece amico della temperanza (sophrosynes [...] phylos) come pure della verità» (p. 18): queste parole, tratte dal Quod optimus medicus sit quoque philosophus, paiono ben fornire una cifra complessiva dell'attività intellettuale di Galeno. La figura di medicus gratiosus, ch'egli si sforzò di incarnare unendo etica della temperanza e aristocratico contegno, nonché la notevole influenza che la sua produzione scientifico-filosofica esercitò nel passare dei secoli, sono oggetto di studio del volumetto composto a quattro mani da Martino Menghi e Giorgio Cosmacini. 

mercoledì 24 aprile 2013

Guicciardini, Niccolò, Newton

Roma, Carocci, 2011, pp. 235, euro 16, ISBN 9788843057962

Recensione di Marco Storni – 05/11/2012

«Chi era dunque Newton? Il freddo matematico che calcola le orbite dei pianeti […] o piuttosto un eretico che […] concepiva la filosofia naturale come la ricerca dell'azione provvidenziale di un unico Dio pantocrator?» (p. 20). Niccolò Guicciardini, nella sua più recente monografia su Newton (che fa seguito a – per citare solo alcuni titoli – The Developement of Newtonian Calculus in Britain, 1700-1800, Cambridge University Press, 1989, e Isaac Newton on Mathematical Certainty and Method, MIT Press, 2009) esplora l'opera e la vicenda del grande scienziato inglese, 

mercoledì 6 marzo 2013

Sedley, David, Creazionismo. Il dibattito antico da Anassagora a Galeno

Edizione italiana a cura di Francesco Verde, Roma, Carocci, 2011, pp. 375, euro 32, ISBN 9788843054169

Recensione di Marco Storni – 15/05/2012

«Ciò che intendo per creazionismo – scrive Sedley in apertura del suo ultimo lavoro – [è] la tesi per cui la struttura e i contenuti del mondo possono essere adeguatamente spiegati solo postulando almeno un designer intelligente, un dio creatore» (p. 21). Raccogliendo in volume le Sather Lectures tenute a Berkeley nel 2004, infatti, obiettivo primario dell'Autore è di indagare le complesse tesi espresse nell'Antichità (da Anassagora a Galeno) sulle origini del cosmo e della vita. Il viaggio prende inizio dai filosofi Presocratici, 

giovedì 28 giugno 2012

Priarolo, Mariangela, Il determinismo. Storia di un'idea

Roma, Carocci, 2011, pp. 191, euro 16, ISBN 9788843060108. 

Recensione di Marco Storni – 23/03/2012 

«Libertà, Necessità, e tutto il resto, sulle cui sconfortanti e inaccessibili teorie tante teste fini si sono torte e fracassate». In simili termini, la penna del noto romanziere Laurence Sterne ben tratteggiava i tentativi dei numerosi intellettuali e filosofi che nelle varie epoche hanno tentato di dar ragione dei concetti di libertà e determinismo, spesso però fallendo nei propri intenti. Proprio tali teorie (e particolarmente quelle concernenti la seconda delle idee testé citate, ossia il determinismo) Mariangela Priarolo si propone di illustrare nel suo ultimo lavoro, 

lunedì 20 febbraio 2012

Bolognesi, Dante, Mattarelli, Sauro (a cura di), L'Illuminismo e i suoi critici

Milano, FrancoAngeli, 2011, pp. 149, euro 20, ISBN 9788856834598

Recensione di Marco Storni  – 11/01/2012

Scriveva Foucault che l'Illuminismo ha profondamente determinato «ciò che oggi noi siamo, pensiamo e facciamo»; ancora oggi, infatti, i più diversi atteggiamenti e le tesi dei philosophes sono oggetto di contesa tra esponenti del mondo intellettuale, politico e religioso. Tuttavia, il pensiero dei Lumi non va affatto inteso come un corpus dottrinario in sé coerente e unitario, che possa restituire allo spettatore un quadro lineare e compatto; piuttosto – leggiamo nell'Introduzione a L'Illuminismo e i suoi critici – 

mercoledì 4 gennaio 2012

Cipolletta, Patrizia, Emozioni e pratiche filosofiche. Elisabetta del Palatinato “consulta” Cartesio

Milano-Udine, Mimesis, 2011, pp. 180, euro 16, ISBN 9788857505312

Recensione di Marco Storni – 03/08/2011

«Cartesio dov'è? Non mi azzarderò a dirvi che c'è una quantità infinita di Cartesio possibili; ma sapete meglio di me che se ne conta più di uno, tutti molto ben attestati […] e curiosamente diversi l'uno dall'altro. La pluralità di Cartesio plausibili è un fatto». Le parole di Paul Valéry, poste da Patrizia Cipolletta in esergo al primo capitolo del suo ultimo lavoro, ben introducono l'immagine di Descartes che l'autrice si propone di tracciare. È un Descartes dai tanti volti, con tratti oscuri e molte ombre (è Cartesio stesso a lasciar scritto in una memoria privata: