È Derrida il più grande filosofo dopo Heidegger, oppure Derrida è un letterato, un retore, un sofista, uno scrittore autobiografico imbevuto di sterminate letture filosofiche e letterarie, oppure, ancora, il Socrate del XX secolo, un nuovo Socrate, un Socrate che scrive e coinvolge in un vorticoso flusso eracliteo, ove spesso si sente il bisogno della stabilità parmenidea? Questa la domanda, le domande che alcuni lettori e/o filosofi si pongono alla lettura di alcune pagine derridiane. Il volumetto Hélène Cixous, per la vita conferma che tali interrogativi non sono peregrini.
