“Una delle principali questioni affrontate dalla filosofia del tempo contemporanea è stabilire se la nostra esperienza del passaggio del tempo colga un aspetto che si possa correttamente attribuire alla realtà, così come facciamo intuitivamente” (p. 5).
Fin dalle primissime pagine del saggio di Torrengo ci si rende conto che viaggiare nel tempo è per prima cosa una questione di linguaggio e di convenzioni: o per meglio dire, per viaggiare nel tempo è necessario comprendere bene, e fino in fondo, le possibilità che ha il linguaggio in sé.
