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lunedì 15 dicembre 2014

Piacquadio, Flora, Antropologia e filosofia in Edith Stein

Bologna, Stamen, 2014, pp. 109, ISBN 9788898697090.

Recensione di Marco Cirillo - 29/07/2014

Il breve saggio di Flora Piacquadio, per ammissione della stessa autrice, “non pretende di essere in alcun modo esaustivo, ma solo di gettare un piccolo barlume di luce su una prospettiva filosofica”, quella appunto elaborata da Edith Stein, una delle pensatrici più importanti, e allo stesso momento più sottovalutate del panorama filosofico novecentesco. In effetti il libro in questione offre al lettore ben poco materiale originale, limitandosi ad una rapida carrellata su alcune delle opere principali della fenomenologa allieva del 

mercoledì 8 ottobre 2014

Bondì, Antonino (a cura di), Percezione, semiosi e socialità del senso

Milano-Udine, Mimesis, 2012, pp. 232, euro 20, ISBN 9788857514994

Recensione di Lidia Gasperoni - 19/11/2013

Il volume di Bondì presenta al pubblico italiano una sintesi del progetto di ricerca Teoria delle forme semantiche (da ora TFS), attraverso la raccolta di alcuni dei suoi contributivi più significativi. In tale prospettiva il volume curato da Bondì costituisce una vera e propria opera di traduzione e insieme di articolazione degli assunti principali di questa teoria che si profila come un confronto fenomenologico e gestaltista con le linguistiche cognitive e il loro retroscena kantiano. Questo confronto si articola non su un piano meramente di teoria

lunedì 3 marzo 2014

Carruthers, Peter, The Opacity of Mind. An Integrative Theory of Self-Knowledge

Oxford, Oxford University Press, 2011, pp. 448, £ 55, ISBN 9780199596195

Recensione di Francesco Armezzani - 21/07/2013

Carruthers presenta in questo testo una nuova proposta nel campo della filosofia della mente: ISA, acronimo che sta per Interpretive-Sensory Access. Secondo Carruthers la mente ha un facoltà centrale che da sola è responsabile del riconoscimento dei vari stati mentali (sia i propri che quelli altrui) e gli elementi di ingresso di questa facoltà sono di natura sensibile. Sulla base di questa assunzione se, da una parte, noi possiamo avere accesso a tutti i nostri stati sensibili in maniera trasparente, 

venerdì 14 febbraio 2014

Scheler, Max, Pudore e sentimento del pudore

Milano-Udine, Mimesis, 2012, pp. 138, 14 euro, ISBN 978-88-5751-669-1.

Recensione di Francesco Margoni - 05/10/2013

Di Scheler, quello pubblicato l’anno scorso da Mimesis, tradotto in italiano a cura di Maria Teresa Pansera, col titolo Pudore e sentimento del pudore, è uno scritto che apparve postumo nel 1933. Siamo comunque di fronte al miglior Scheler, filosofo che seppe con intuizione prodigiosa e massima capacità analitica indagare attorno alla vita emotiva e mentale dell’uomo.
Pudore e sentimento del pudore è un’organica raccolta di scritti che compongono lo svolgimento di un’indagine sottile, condotta con mirabile ingegno analitico, attorno al tema dell’essenza del pudore, 

mercoledì 27 marzo 2013

Hulin, Michel, La mistica selvaggia. Agli antipodi della coscienza

Milano, IPOC, 2012, pp. 246, euro 20, ISBN 9788896732748.

Recensione di Marco Cirillo - 16/10/2012

La mistica è un fenomeno sostanzialmente unitario, “non esiste da un lato una piccola mistica, marginale, incompleta, nebulosa, e persino degenerata o patologica, e dall'altro una Grande Mistica, l'unica autenticamente religiosa, la strada maestra che condurrebbe alla conoscenza di Dio” (p. 245). Questa è la tesi che sorregge il libro di Michel Hulin, che ha il merito di aiutare il lettore ad avvicinarsi a questa realtà posta “agli antipodi della coscienza” e a pensare le differenze religiose e ideologiche a riguardo come al prodotto 

lunedì 11 febbraio 2013

Cimino, Antonio, Costa, Vincenzo (a cura di), Storia della fenomenologia

Roma, Carocci, 2012, pp. 453, euro 29, ISBN 978-88-430-6257-7. 

Recensione di Pietro Camarda - 01/08/2012

Il testo percorre, descrive e problematizza gli sviluppi (della storia) della fenomenologia, mettendone in risalto i nodi teorici (e non solo) che hanno costituito i momenti più importanti della riflessione di una delle principali correnti della filosofia del secolo XX. Il lavoro del testo è teso a raccogliere gli interventi di molteplici voci riferite alla fenomenologia in prima battuta ma anche ai rapporti di quest’ultima con altre scienze e discipline, mettendo in questione più temi chiave dell’interpretazione 

venerdì 28 ottobre 2011

Taddio, Luca, Fenomenologia eretica. Saggio sull'esperienza immediata della cosa

Milano-Udine, Mimesis, 2011, pp. 401, euro 28, ISBN 978-88-5750-008-9
Recensione di Luca M. Possati
Tra concetto e percetto, tra Merleau-Ponty e Wittgenstein, alla ricerca di una fenomenologia “ribelle”, votata cioè alle singolarità empiriche e al senso autonomo di quel vedere che non è ancora un vedere-come, di quel contatto col reale che precede il logos interpretante e interpretato. 

venerdì 23 settembre 2011

Tinaburri, Egidio, Husserl e Aristotele. Coscienza Immaginazione Mondo

Milano, Franco Angeli (Cultura Scienza e Società), 2011, pp. 158, euro 20, ISBN 9788856835939

Recensione di Brigida Bonghi – 04/06/2011

Attraversato da un serrato confronto con i testi di Husserl, Brentano e Aristotele, il volume di Egidio Tinaburri delinea il percorso teorico– segnato da fratture, mediazioni e ritorni – che, dal seno della psicologia, conduce il filosofo delle Ideealla elaborazione della fenomenologia trascendentale. Il mezzo più efficace per il raggiungimento di tale risultato si situa nel ruolo determinante dello Stagirita, letto attraverso e in opposizione al filtro brentaniano. Dal punto di vista di Tinaburri la distinzione e l’intreccio dell’ordine fenomenologico e dell’ordine psicologico si gioca proprio sul piano della lettura di Aristotele effettuata da Brentano.

mercoledì 21 settembre 2011

Natorp, Paul (a cura di M. Ferrari e G. Gigliotti), Tra Kant e Husserl. Scritti 1887-1914

Firenze, Le Lettere, 2011, pp. 194, euro 30, ISBN 978-88-6087-311-8

Recensione di Daniele Petrella – 27/6/2011

La preziosa silloge di testi di Paul Natorp, tradotta e curata da Massimo Ferrari e Gianna Gigliotti, offre al lettore italiano un fulgido spaccato del pensiero del grande filosofo neokantiano, preso in considerazione nel suo momento di confronto con la fenomenologia di Husserl, così come questi l’aveva messa a punto nelle Ricerche logiche (1900-1901) e nel primo volume delle Ideen (1913).

venerdì 9 settembre 2011

Griffero, Tonino, Atmosferologia. Estetica degli spazi emozionali

Roma-Bari, Laterza, 2010, pp. 181, euro 19,00, ISBN 978-88-420-9392-3

Recensione di Davide Sisto – 21/03/2011 

Se è vero che “i filosofi hanno finora solo diversamente interpretato il mondo, si tratta ora di percepirlo. Anche atmosfericamente” (p. 13). Ma per percepire il mondo anche atmosfericamente è necessario, volens nolens, non eludere quella “vaghezza metafisica o de re” (p. 10) che, nel contraddistinguere l’entità-atmosfera, suona solitamente sinistra all’ontologia tradizionale e, in linea generale, a un pensiero filosofico di natura prettamente dimostrativa.