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mercoledì 16 aprile 2014

Ferraris, Maurizio, Lasciar tracce: documentalità e architettura

A cura di Federica Visconti e Renato Capozzi Milano-Udine, Mimesis, 2012, pp. 93, euro 10, ISBN 978-88-5750-990-7.

Recensione di Giuseppe Malafronte – 03/10/2013

Il testo di Maurizio. Ferraris pone al centro la discussione sull’architettura, l’arte che per antonomasia è più legata a ciò che egli definisce “documentalità”, cioè la necessità, puramente umana, di lasciar tracce. Il libro raccoglie la Lectio Magistralis tenutati a Napoli il 19 gennaio 2011 nella Facoltà di Architettura dell’Università Federico II. La scelta dei curatori è stata quella di pubblicare la relazione nella sua forma puramente discorsiva, lasciando spazio, anche nel testo, agli interventi e alle domande ma, soprattutto, non snaturando il discorso tenuto dal professore torinese.

venerdì 4 aprile 2014

Heidegger, Martin, Hebel, l’amico di casa

Traduzione di F. Gagliardi, Perugia, Aguaplano, 2012, pp. 41, euro 13, ISBN 978-88-97738-16-9

Recensione di Cesare Catà - 30/09/2013

È noto come l’interesse maturato da Martin Heidegger nei confronti della letteratura poetica tedesca debba intendersi a partire dallo “scacco metafisico” di fronte al quale il pensatore di Freiburg ebbe a trovarsi durante la stesura del suo epocale capolavoro del 1923, Sein und Zeit. Heidegger parlò di una carenza linguistica che lo condusse all’impossibilità di proseguire lo scritto. Ma ciò che ha impedito a Heidegger di scrivere la seconda parte di Essere e Tempo non è da intendersi alla stregua di una mera penuria verborum;

lunedì 15 aprile 2013

Cecchetto, Francesca, Distruggere e costruire. Heidegger e Cassirer a Davos

Padova, Il Poligrafo, 2012, pp. 254, euro 23, ISBN: 978-88-7115-785-6.

Recensione di Diego D'Angelo - 07/11/2012

Il libro di Francesca Cecchetto Distruggere e costruire. Heidegger e Cassirer a Davos indaga in profondità un particolare momento all'interno della storia della filosofia contemporanea, il quale però, a causa delle sue vaste implicazioni teoretiche, 

giovedì 15 novembre 2012

Heidegger, Martin, Fenomenologia dell'intuizione e dell'espressione - Teoria della formazione del concetto filosofico

a cura di Vincenzo Costa, traduzione di Armando Canzonieri, Macerata, Quodlibet, 2012, pp. 181, euro 24, ISBN 9788874624188

Recensione di Giuliano Zingone - 07/06/2012

Il lettore italiano possiede indubbiamente una conoscenza indiretta dell'esistenza e dei contenuti salienti delle lezioni heideggeriane friburghesi del semestre estivo 1920 oggetto della recensione (pubblicate nella Martin-Heidegger-Gesamtausgabe, Bd. 59, V. Klostermann, 1993, a cura di C. Strube) grazie ai riferimenti presenti in un denso testo della maturità del filosofo di Meßkirch ("Da un colloquio nell'ascolto del Linguaggio", in In cammino verso il linguaggio, Mursia, Milano 1990). Che Heidegger si decidesse a citare il corso a più di trent'anni di distanza ci assicura retrospettivamente del fatto che con questo ciclo di lezioni

giovedì 6 settembre 2012

Heidegger, Martin, La storia dell’essere

a cura di Antonio Cimino, Milano, Marinotti, 2012, pp. 206, euro 22, ISBN 978-88-8273-131-1  

Recensione di Salvatore Spina - 11/06/2012 

La storia dell’Essere, traduzione del volume 69 dell’opera completa di Heidegger edita per l’editore Klostermann di Francoforte sul Meno, contiene due testi scritti da Heidegger a cavallo tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta del Novecento. Il primo è intitolato La storia dell’Essere e raccoglie vari appunti ed alcuni brevi testi redatti da Heidegger tra il 1938 e il 1940; il secondo, intitolato Koinon. Dalla storia dell’essere è datato 1939/40, ha una forma più definita ed omogenea e propone una riflessione sulla situazione storico-politica di quegli anni 

venerdì 27 aprile 2012

Heidegger, Martin, Che cos'è la verità?

(Edizione italiana a cura di Carlo Götz), Milano, Marinotti, 2011, pp. 331, euro 30, ISBN 978-88-8273-124-3

Recensione di Giuliano Zingone - 27/02/2012

Il libro che qui presentiamo raccoglie i corsi universitari tenuti da Heidegger nel 1933 (Die Grundfrage der Philosophie) e nel 1933-1934 (Vom Wesen der Wahrheit), vale a dire contestualmente al periodo in cui il filosofo ricoprì la carica di rettore dell'Università di Friburgo.
Pubblicati nella Gesamtausgabe (vol. 36/37) con il titolo Sein und Wahrheit, entrambi i testi si caratterizzano, da una parte, per lo stile estremamente contratto, quasi stenografico, di appunti - tratto sicuramente dovuto all'eccezionale carico di lavoro che Heidegger