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lunedì 7 aprile 2014

Butti De Lima, Paolo, Il piacere delle Immagini. Un tema aristotelico nella riflessione moderna sull’arte

Firenze, Leo S. Olschki, 2013, pp. 199, euro 23, ISBN 978 88 222 62295.

Recensione di Sara Anna Ianniello - 28/06/2013

Scopo del presente volume è verificare l’influsso della Poetica aristotelica sull’arte moderna. Il piacere delle immagini, così come reca il sottotitolo del presente studio,  ha la finalità di avvicinare il lettore ad un aspetto particolare del problema: le immagini mostruose. Prima di entrare nel vivo dell’argomento, De Lima descrive nella prima parte (Una teoria delle immagini) a mo’ di introduzione, cosa rappresenti l’arte per la cultura greca. È proprio infatti di quest’ultima la considerazione per cui

lunedì 18 marzo 2013

Caputo, Annalisa, Bracco, Michele (a cura di), Nietzsche e la poesia

Bari, Stilo, 2012, pp. 223, euro 20, ISBN 978-88-6479-059-6

Recensione di Giacomo Borbone - 04/10/2012

Il volume collettaneo che qui presentiamo, curato da Annalisa Caputo (ricercatrice presso la cattedra di Ermeneutica filosofica del Dipartimento di Filosofia, Letteratura, Storia e Scienze sociali dell’Università degli Studi di Bari) e da Michele Bracco (docente di ruolo di Filosofia e Storia nel liceo classico e linguistico “C. Sylos” di Bitonto), affronta un tema molto presente all’interno degli studi sul pensiero di Friedrich Nietzsche, ossia il rapporto tra il filosofo tedesco e la poesia. I contributi presenti nel volume, tuttavia, non si limitano a prendere in esame il mero intreccio tra estetica e filosofia nietzschiana 

giovedì 3 gennaio 2013

Zambrano, Marìa, Sentimenti per un’autobiografia. Nascita, morte, pietà

a cura di S. Maruzzella, Milano-Udine, Mimesis, 2012, pp. 77, euro 10, ISBN 978-88-5750-678-4.

Recensione di Claudia Giussani - 02/08/2012

I tre saggi che compongono questa raccolta hanno come filo conduttore il tempo e il racconto nell’intreccio autobiografico di filosofia e poesia. 
Sullo sfondo del tempo e del racconto, tra nascita e morte, i sentimenti: l’amore e la pietà.
Il lavoro di Maria Zambrano è interamente teso a far entrare nella filosofia la dimensione del sentire, anche oscuro, dando vita ad un pensiero tra il mistico e il poetico.
In Filosofia e poesia (1939) Zambrano accenna ad un modus philosophandi altro rispetto a quello tradizionale occidentale