Le riflessioni di Livio Santoro sulle implicazioni filosofiche dell’opera di Borges hanno il pregio di inscriverne il portato nel quadro della più ampia presa di congedo – che informa larga parte della filosofia del Novecento – dalla centralità accordata alla soggettività da Descartes all’alba della modernità. Se la filosofia di Hegel può essere considerata come il vertice speculativo del ruolo fondante accreditato alla soggettività, l’opera letteraria di Borges rappresenta una profonda e radicale problematizzazione del primato “ontologico” assunto in generale dalla soggettività nella modernità.
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lunedì 6 febbraio 2012
Santoro, Livio, Una fenomenologia dell’assenza. Studio su Borges
Salerno, Arcoiris, 2011, pp. VII-143, euro 12, ISBN 978-88-96583-29-6. Con un prologo di Blas Matamoro
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mercoledì 21 settembre 2011
Natorp, Paul (a cura di M. Ferrari e G. Gigliotti), Tra Kant e Husserl. Scritti 1887-1914
Firenze, Le Lettere, 2011, pp. 194, euro 30, ISBN 978-88-6087-311-8Recensione di Daniele Petrella – 27/6/2011
La preziosa silloge di testi di Paul Natorp, tradotta e curata da Massimo Ferrari e Gianna Gigliotti, offre al lettore italiano un fulgido spaccato del pensiero del grande filosofo neokantiano, preso in considerazione nel suo momento di confronto con la fenomenologia di Husserl, così come questi l’aveva messa a punto nelle Ricerche logiche (1900-1901) e nel primo volume delle Ideen (1913).
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