Roma, DeriveApprodi, 2014, pp. 205, euro 17, ISBN
978-88-6548-106-6.
Tra la tentazione
alla dissolvenza – la rarefazione di un pensiero destinato ad alimentare gli
infiniti usi che la sua plasticità intrinseca consente, una duttilità usata e
abusata sul piano scientifico e editoriale – e quella al congelamento – la
trasformazione in auctoritas di un
Foucault piegato a pratiche filologiche e di commento che rilevano una lettura
sterile e di comodo per uno dei filosofi meno autoriali del Novecento –
