domenica 12 novembre 2006

Massarenti, Armando, Il lancio del nano e altri esercizi di filosofia minima.

Parma, Guanda, 2006, pp. 197, € 12,00, ISBN 8882469506.

Recensione di Francesca Rigotti - 12/11/2006

Etica (responsabilità)

La maggior parte degli esercizi di filosofia minima di Armando Massarenti - raccolti insieme in questo volume dopo essere usciti singolarmente sui supplementi domenicali del Sole24 Ore – si occupa di dilemmi morali, il che è alquanto plausibile per un tipo di intervento che vuole invitare alla riflessione su questioni dei nostri giorni. Condensate e concentrate nelle dimensioni di poco più di un aforisma, queste pillole o briciole – avrebbe detto Kierkegaard – di filosofia affrontano temi etici presenti nel dibattito attuale, invitando il lettore delle amatissime pagine color rosa antico del quotidiano, e ora di quelle bianche del libro, a un momento di meditazione. I soggetti che danno il la al commento sono, ripeto, strettamente legati al presente e al contemporaneo, a ciò che accade o è accaduto da poco nel mondo e in Italia, ma essi vengono poi analizzati alla luce delle considerazioni offerte in casi analoghi dalla tradizione filosofica. Di alcuni dei piccoli saggi si percepisce addirittura che sono stati scritti ancora in epoca berlusconica, quando molti di noi usavano le piccole o grandi palestre del loro esercizio scritto o orale per criticare quel triste e tristo – pur nella sua ridicolaggine – periodo della storia d'Italia, caratterizzato dai peggiori «ismi»: neooscurantismo, cesarismo, populismo, scientismo, pressappochismo e così via. Ne è un esempio l'elogio della critica dei cattivi governi, contenuto nel saggetto dal titolo Come far morire le nostre idee al nostro posto.
Uno dei filoni ricorrenti, degno di grande apprezzamento, della posizione filosofica di Massarenti, laica, illuminata, liberale nel miglior senso dei tre aggettivi, è la critica all'oscurantismo religioso, nella forma per esempio del creazionismo; quest'ultimo ama infatti scagliarsi contro l'evoluzionismo armato «di quel ferro vecchio della teologia naturale che è il cosiddetto argomento del Progetto Intelligente», confutabile su tutti i piani, filosofico, teologico e scientifico (cfr. Il sogno segreto del creazionista). Del resto la teoria della congettura, della verifica e della confutazione – caposaldo di quello che definirei un liberalismo non solo politico ma anche sociale e pure scientifico – non è certo appannaggio della mentalità religiosa, che continua a sostenere che senza la presenza di Dio l'etica e la morale diventano discipline prive di significato e di impatto sul comportamento della gente. Al contrario, afferma Massarenti in un altro dei suoi esercizietti filosofici (Dio è morto, viva la morale!), se togliamo di mezzo Dio, l'etica «può svolgere meglio i suoi servigi a chiunque, indipendentemente dal credo religioso di ciascuno». Si può togliere di mezzo Dio dall'etica, aggiungerei, pur essendo credenti. E' difficile ma non impossibile. Se poi il mio Dio e la mia religione mi confermano in un determinato quadro etico, tanto di guadagnato. Potrebbe essere questa una premessa per cessare di definire l'a-teo (purtroppo non so come altro chiamarlo) come una persona che «non ha» qualcosa, proprio come la teoria e la pratica femminista sono quasi riuscite a far considerare le donne persone dotate di statuto proprio, non esseri umani che «non sono» maschi e «non hanno» qualcosa. La definizione delle persone nasce infatti da quel (poco) che hanno e sanno, non da quel tantissimo, come diceva Socrate, che non hanno e non sanno. Il fulcro dei valori etici di una persona è dato dal suo senso morale, dalla correttezza di comportamento, dalla sua virtù e bontà, (vedi La fortuna (e la sfortuna) di essere buoni), e basta ed è già molto.
Insomma, esercitarsi in questa filosofia minima («compact philosophy», mi viene da chiamarla), porta molto lontano con le riflessioni, ben più lontano del nano lanciato nei pubs australiani (ma sarà vero?) e che dà il titolo alla raccolta.

Indice

Domande che fanno senso
Il lancio del nano. Uno sport inumano?
Smettere di fumare: Aristotele contro Platone
Istruzioni su come prenderla
Bevanda al gusto di latte macchiato
E se la vita fosse solo un sogno? Come si vive se non si crede a niente
Fatti e valori a prova di imbecille
Leggi della fisica e della libertà
Siate precisi quando insultate
Gödel e il teorema di incompletezza della costituzione americana
E Alessandro incontrò il Diogene indiano
Il miracolo della gomma bucata
Il Lotto, la più nobile tra le entrate dello Stato
Quando un cieco comincia a vedere
Morto che parla
Profezie che si autoavverano
Il mondo è «blerde», il mondo è «vlu»
Permetta che mi presenti: Mister Pollo 
Che cosa sapeva veramente Mister Pollo 
Meglio essere chiaroveggenti o induttivisti?
Come far morire le nostre idee al nostro posto
Elezioni e liti di condominio
11 settembre 2001. L'FBI sapeva di sapere?
L'ulcera dei moderni e dei postmoderni
Veronesi e la scienza senza autorità
Il poeta della materia
Così lo tsunami mi ha reso felice
E' lecito sognare la morte dell'odioso capufficio?
La luce è un'onda o una particella? Decidete voi
Curiosità fuori luogo
Perché Salieri è grande quanto Mozart
Il Rinascimento di Galileo
Il senso del tempo battuto a macchina
Come un filosofo può diventare scienziato
Tutta la verità secondo Lessing
La scelta del fatalista
L'embrione, il libero arbitrio e i mali del mondo
Il pluralismo secondo G. Marx
Che cos'è la verità? Chiedetelo ai leopardi
La verità sono io
L'arte di ingannare se stessi
Dio è morto, viva la morale!
Sant'Agostino e il tanga di Pinocchio
Non basta il pensiero
Prove dell'esistenza di Babbo Naale
Ma lo scientismo non è la scienza
Einstein pacifista guerrafondaio
Educare gli italiani: «Vaste programme!»
Siamo santi o navigatori?
Creazionisti, figli di un Dio minore
La buona e la cattiva eutanasia
Una piccola (ma completa) lezione di bioetica
Prima regola della morale: sii felice dell'altrui felicità
Da Zapatero parole sante sulla libertà religiosa
La sorte morale della ricerca scientifica
I mezzi e i fini secondo Kant
Siamo liberi di rinunciare alla libertà?
Come muore un laico. Anzi due.
Deconstructing Jackie
E il signore disse ad Abramo: «Innanzitutto, niente giornalisti!»
Votare, ecco il segreto della felicità
Il paradosso del razzista
Una società decente per gli immigrati
Mettere la freccia. Metafisica delle intenzioni
«Siore e siori, provate la macchina dell'esperienza!»
La ragione ha bisogno di simboli
Il vantraggio di essere masochista
Viaggio senza fine
Il sogno segreto del creazionista
L'etica della coda
Istruzioni per riconoscere chi dice scempiaggini
Perché Ratzinger non è fondamentalista
La scelta impossibile di Hannah
Gli atei la sanno più lunga?
Ricchi ereditieri, fatevi da voi
Il senso morale (universale) a portata di Google
Troppe decisioni complicano la vita?
Importante è la salute. Anzi, la felicità
La responsabilità civile dei robot
Perché sappiamo così tanto (anzi, così poco)
I paradossi delle buone maniere
Quanto è diabolica la natura umana?
La fortuna (e la sfortuna) di essere buoni
Il «Moggi's problem»: è possibile mentire a se stessi?
Roger Scruton, John Stuart Mill e il bigotto che si sente offeso
Stregoni di destra e di sinistra
Conseguenze desiderate. O forse no
La morale dell'essere brevi
Indice dei nomi e degli argomenti

L’autore

Armando Massarenti vive e lavora a Milano. E' responsabile delle pagine Scienza e filosofia del supplemento culturale «Il Sole 24 Ore Domenica».

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