mercoledì 3 giugno 2015

Eco, Umberto, Fedriga, Riccardo (a cura di), La filosofia e le sue storie. L’età moderna

Roma-Bari, Laterza, 2015, pp. 565, euro 34, ISBN 978-88-581-1742-2.

Recensione di Matteo Sozzi – 19/04/2015

Umberto Eco e Riccardo Fedriga sono i curatori dell’opera La filosofia e le sue storie di cui il testo L’età moderna costituisce il secondo volume edito dopo L’Antichità e il Medioevo. Il libro si articola in 8 capitoli che trattano la storia del pensiero moderno secondo una prospettiva diacronica. Così, dopo l’esame dei più rilevanti autori del Quattrocento e del Cinquecento (capitoli 1 e 2), si considera lo snodo cruciale del passaggio dal Cinquecento al Seicento segnato dal problematico intreccio di filosofia, teologia, astronomia, alchimia, magia, cabalismo ed ermetismo (capitolo 3).

Viene quindi delineato il percorso della riflessione del Seicento (capitoli 4, 5 e 6) e del Settecento (capitolo 7), per concludere con un’analisi dei caratteri degli Illuminismi italiano e tedesco con particolare attenzione alle speculazione kantiana (capitolo 8). 
Ciascun capitolo presenta inoltre digressioni che accompagnano il lettore all’approfondimento di specifici temi (ad esempio, a margine della parte dedicata a Newton, la pagina 302 tratta specificatamente l’osservazione del suo rapporto con l’occulto) o autori particolari (è il caso, ad esempio, della scheda delle pp. 413-414 curata da Cristina Paoletti su Thomas Reid all’interno della trattazione sull’Illuminismo) o argomenti d’indubbia rilevanza (come si propone la sintetica riflessione di Enrico Berti sul pensiero metafisico nell’età moderna alle pp. 244-245 a conclusione del capitolo sul Seicento). Completano poi ciascun capitolo sia alcuni testi dedicati agli Ambienti culturali, nei quali si descrivono aspetti della cultura materiale del periodo storico esaminato, sia alcuni approfondimenti volti a suggerire una visione d’insieme attraverso l’esplicitazione dei rapporti tra il pensiero filosofico e altre discipline o particolari eventi storici. 
Questa struttura del volume richiama certamente l’esposizione cronologica della storia del pensiero e sembra pertanto porsi in continuità con l’impostazione tradizionale delle storie della filosofia. Tuttavia, la visione con cui quest’opera è stata costruita rivela un approccio ai contenuti innovativo almeno per un duplice aspetto. 
Innanzitutto, non si ritrova un interesse prioritario per i pensatori e la filosofia rispetto al relativo contesto storico e culturale. L’opera infatti non evidenzia una mera attenzione ai fatti coevi alle filosofie, né l’aspirazione alla valorizzazione di altre discipline (come ad esempio la storia dell’arte o la storia della letteratura). In questo volume il focus è, al contrario, posto direttamente sulla storia della cultura ― anche materiale ― di cui i filosofi furono certamente protagonisti, ma anche debitori. Questa visione d’insieme fonda l’avvicinamento e l’approccio ai contenuti speculativi che emergono proprio da un ampio orizzonte storico e culturale. Ad esempio, appare chiaro come i filosofi della fine del Quattrocento e del Cinquecento siano incomprensibili senza un’attenta considerazione delle concezioni della natura che in quel periodo andavano maturando anche in opposizione alle prospettive tradizionali, a tal punto che si afferma che «il XV secolo è veramente un’epoca di transizione in cui vengono a confliggere e a comporsi al tempo stesso i fermenti di due epoche» (p. 5). Parimenti, gran parte del pensiero seicentesco è da leggersi all’interno della rivoluzione scientifica che investì la modernità e portò all’affermarsi della scienza moderna, di cui si sottolinea il processo collettivo di formazione: «si trattò peraltro di un movimento tutt’altro che uniforme, anzi attraversato da forti contrasti e segnato da differenze evidenti, ancorché spesso sottostimate nelle ordinarie rappresentazioni trionfalistiche dell’avvento della scienza: scienza che fu insieme baconiana, galileiana e cartesiana (prima di essere definitivamente newtoniana) e spesso senza consapevolezza di quanto potenzialmente contrastanti fossero queste spinte interne» (p. 251).
In questa visione la storia, la storia dell’arte, la storia della letteratura e la storia della scienza non sono fonti per importanti completamenti, ma per quell’essenziale storia della cultura che non vive di separazioni disciplinari, ma di una intrinseca unitarietà. Sarebbe come voler trattare del filosofo Newton e del filosofo Galilei prescindendo dallo scienziato Newton e dallo scienziato Galilei, o voler distinguere in Voltaire il pensatore dal letterato, o aspirare a comprendere il Seicento prescindendo dal Barocco, dalla musica e dal teatro che in quel secolo trovarono espressione. Anche la scelta di sottolineare dati meramente storici entra in questo progetto di comprensione globale di una cultura e di una visione del mondo in cui la filosofia si inserisce, facendosene interprete e promotrice. Come si potrebbe anche solo intuire l’uomo della fine del Quattrocento e del Cinquecento senza riflettere sulla conquista turca di Costantinopoli (oggetto di un’analisi di Silvia Ronchey alle pp. 23-26), sui viaggi e sulle esplorazioni oceaniche (a cui sono dedicate le pp. 79-86 curate da Corrado Vivanti) o senza considerare la diffusione della cultura attraverso la stampa (di cui si occupa Vittorio Beonio Brocchieri al fondo delle pp. 219-230)? O come potrebbe essere compresa l’affermazione dell’Illuminismo in Europa prescindendo dalla massoneria, oggetto dell’indagine di Umberto Eco alle pp. 519-532? Così, un paragrafo dedicato a L’homme de lettres  (pp. 430-434) all’interno del capitolo sul Settecento non appare essere un semplice approfondimento, ma una parte importante del tentativo di affermare una visione globale della cultura, prospettiva oltretutto certamente vicina al sentire di quei secoli.
La seconda discontinuità rispetto a un’impostazione più tradizionale è costituita dall’articolarsi del volume in numerosi contributi monotematici redatti da autori diversi (ben oltre la ventina). Questo comporta non solo il guadagno di una scrittura che varia il proprio stile e riesce a incontrare i diversi interessi del lettore, ma anche la possibilità di offrire una visione strutturalmente plurale, capace di delineare sintesi efficaci di temi e autori. Non deve stupire che, ad esempio, un pensatore come Kant in un volume dedicato alla storia della filosofia dal Quattrocento al Settecento occupi solo una decina di pagine sulle oltre 550. Ogni protagonista della storia del pensiero è infatti presentato per l’originalità del proprio contributo alla storia della cultura e non con il fine di delinearne la speculazione in modo il più possibile esaustivo.
Quest’opera arricchisce sia il lettore ai primi passi nella conoscenza della storia della filosofia, sia lo studioso esperto: al primo, infatti, offre una mappa con la quale orientarsi all’interno della storia del pensiero in modo certamente sintetico per la conoscenza del singolo autore, ma anche con una visione capace di far cogliere il valore di ciascun filosofo all’interno di un’epoca e di una cultura; al secondo, invece, questo volume offre non solo interessanti sintesi, ma suggestivi, e sovente scarsamente valorizzati, raccordi tra la filosofia, la storia e le altre dimensioni della cultura (dall’arte alla musica, dalla scienza al teatro, dalla letteratura alla teologia), quasi delle tracce che invitano a essere ulteriormente approfondite. A entrambi infine propone un percorso di riscoperta dei grandi temi elaborati dalla modernità, di cui i migliori uomini di cultura sono stati i riferimenti e gli interpreti, presentando il vantaggio di essere al contempo opera leggibile sia nel suo sviluppo, sia a partire da specifici temi che animino il lettore.


Indice

Continuità e rottura: il Quattrocento

1. La rinascita scientifica di Luca Bianchi
2. Nicolò Cusano di Matteo D’Alfonso e Riccardo Fedriga
    Platone e Aristotele: dal confronto alla conciliazione di Luca Bianchi
    La caduta di Costantinopoli di Silvia Ronchey
3. La tradizione aristotelica nell’Italia del Quattrocento di Luca Bianchi
4. Scienza e vita civile nell’Umanesimo italiano: salutati, Bruni, Valla di Claudio    
    Fiocchi
5. Filosofia e scienza in Leonardo da Vinci di Giorgio Stabile
6. Leon Battisti Alberti: l’homo faber, il tempo e la pedagogia filosofica di 
    Stefano Simoncini
   Teorie e tecniche della visione dal medioevo al Cinquecento di Antonio 
   Clericuzio
7. Marsilio Ficino e l’ermetismo umanistico di Umberto Eco
8. Pico della Mirandola: filosofia, cabala e concordia universalis di Federica 
    Caldera 
9. Limiti e statuto della filosofia di Pietro Pomponazzi di Luca Bianchi
    Feste, farse e sacre rappresentazioni di Luciano Bottoni

La nascita della modernità

1. Viaggi, esplorazioni e scoperte di Corrado Vivanti
    Cultura dotta e cultura popolare di Laura Barletta
2. La nascita della politica di Corrado Vivanti
3. Utopia e politica tra Cinquecento e Seicento di Luca Pinzolo
    Le utopie letterarie di Arrigo Colombo
    La servitù volontaria e l’amicizia: Montaigne e la Boétie di Nicola Panichi
4. La filosofia alla prova dei nuovi mondi  di Giuseppe D’Anna
5. Filosofia e Riforma protestante di Antonio Clericuzio
    Libertà e servitù: la polemica tra Erasmo e Lutero di Fosca Mariani Zini
6. L’uomo e il cosmo di Corrado Vivanti
    Il mondo alla rovescia: Rabelais e il codice della parodia di Silvia Contarini
7. L’astronomia nel Cinquecento di Antonio Clericuzio
    Logica e metodo di Riccardo Pozzo

Natura e magia tra Cinquecento e Seicento

1. Astrologia e influenze celesti di Antonio Clericuzio
2. Giovanbattista Della Porta di Antonio Clericuzio
3. Girolamo Cardano di Antonio Clericuzio
    La filosofia mistica di Jacob Böhme di Cecilia Muratori
    La scienza del corpo e le sue malattie di Antonio Clericuzio
4. Cabalismo, lullismo, scritture segrete di Umberto Eco
    Magia e scienze ermetiche di Umberto Eco
5. Dall’alchimia alla chimica alle soglie dell’età moderna di Antonio Clericuzio
6. L’uomo di lettere nelle corti del Rinascimento di Ezio Raimondi
7. I dibattiti cosmologici fra XVI e XVII secolo e la crisi dell’antropocentrismo di   
    Luca Bianchi 
8. Bernardino Telesio di Elisabetta Scapparone 
9. Giordano Bruno di Nicoletta Tirinnanzi
    Morire da filosofi: ateismo e libertinismo in Giulio Cesare Vanini di Mario  
    Carparelli
10.Tommaso Campanella di Germana Ernst
     Magia naturale e astrologia in Campanella di Germana Ernst 

Il Seicento tra certezza e inquietudine

1. Il mondo è teatro di Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri
    Musica e musicisti nel Seicento di Roberto Leydi
2. Tra immagine e parola: la “repubblica delle lettere” nel Seicento di Ezio   
    Raimondi 
    La ragione e la sua ombra: il barocco di Anna Ottani Cavina
3. Lo scetticismo moderno: da Montaigne a Bayle di Gianni Paganini 
    Libri, stampa e libera circolazione del sapere di Vittorio Beonio Brocchieri 
4. La tradizione magica ed ermetica di Roberto Pellerey
   Ontologia, libertà e metafisica: le tradizioni scolastiche di Riccardo Fedriga e  
   Roberto Limonta
   La metafisica in età moderna di Enrico Berti

Filosofia e metodo

1. Filosofia e metodo scientifico da Bacon a Newton di Gianluca Mori
2. Francis Bacon di Giulio Blasi 
    Scrivere e comunicare la nuova scienza di Antonio Clericuzio
3. Galileo Galilei di Antonio Clericuzio 
    Scienza e filosofia nel Seicento: il caso Galilei di Luca Bianchi
4. René Descartes e la filosofia “secondo la regola della ragione” di Mariafranca 
    Spallanzani 
    Le passioni dell’anima di Gianluca Mori
    Matematica e geometria di Paolo Conte
5. Isaac Newton di Antonio Clericuzio
    Alchimia e teologia: Newton e l’occulto
    Il ruolo dell’esperimento mentale nella filosofia del Seicento di Francesco 
    Bianchini

La pluralità delle tradizioni nel Seicento

1. Thomas Hobbes di Vittorio Morfino
    Il giusnaturalismo nel Seicento di Vittorio Morfino
    Le teorie della materia nel Seicento di Antonio Clericuzio
    Pierre Gassendi di Francesco Cerrato
2. Filosofia e dibattiti teologici: Malebranche e gli occasionalisti di Riccardo     
    Fedriga 
    L’ascesa della “via delle idee” di Gianni Paganini
3. Il problema della teodicea di Luca Fonnesu 
4. Port-Royal e il giansenismo di Roberto Pellerey 
5. Blaise Pascal di Riccardo Fedriga
    L’ideale dell’honnête homme
    Il libertinismo erudito di Roberto Pellerey 
6. Baruch Spinoza di Umberto Eco 
7. John Locke di Umbero Eco
    I platonici di Cambridge di Riccardo Fedriga
8. Gottfried Leibniz di Massimo Mugnai
    Le monadi
    Il pensiero cieco di Umberto Eco
    Il calcolo infinitesimale di Francesco Giampietri

Senso comune ed età della ragione

1. La filosofia inglese e i liberi pensatori di Antonio Senta
2. George Berkeley di Gianni Paganini 
3. David Hume di Paola Zanardi
   Il pensiero politico: dalla teoria dello Stato alla filosofia della storia di Massimo 
   Mori
   Thomas Reid e la filosofia del senso comune di Cristina Paoletti
4. Pierre Bayle di Gianluca Mori
5. Montesquieu di Lorenzo Bianchi 
6. Voltaire di Lorenzo Bianchi 
    L’homme de lettres di Ezio Raimondi
7. Condillac di Gianni Paganini 
    D’Holbach e Helvétius
8. Diderot di Elio Franzini 
    Gli idéologues di Silvia Rodeschini
9. L’Encyclopédie: storia di un progetto filosofico di Walter Tenga
    Enciclopedia: genesi e storia di un’idea di Umberto Eco 
10. La filosofia al femminile nel Settecento di Paolo Quintili
      I conti philsophiques come genere filosofico di Paolo Quintili
      Il libertinismo letterario
      La musica delle rivoluzioni di Roberto Leydi

Dalle ombre della ragione al pensiero di Kant

1. Giambattista Vico tra Seicento e Settecento di Giuseppe Cacciatore
La scoperta della società civile di Corrado Vivanti
2. Jean-Jacques Rousseau di Alberto Burgio 
3. L’Illuminismo tedesco di Paola Rumore
    Estetica: nascita e sviluppo della scienza del bello di Elio Franzini 
4. L’Illuminismo italiano di Antonio Senta
    Il dibattito sull’intelligenza animale di Umberto Eco
5. La massoneria tra illuministi e illuminati di Umberto Eco
6. Kant di Umberto Eco
    Statuto e limiti della scienza di Kant di Pietro Corsi

Appendici

Bibliografia
Indice dei nomi

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