Visualizzazione post con etichetta Foucault. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Foucault. Mostra tutti i post

mercoledì 24 settembre 2014

Dardot, Pierre, Laval, Christian, La nuova ragione del mondo. Critica della razionalità neoliberista

Traduzione a cura di R. Antoniucci e M. Lapenna, Prefazione di P. Napoli, Roma, DeriveApprodi, 2013, pp. 497, euro 27, ISBN 978-88-6548-082-3.

Recensione di Gabriele Schimmenti - 28/07/2014

Obbiettivo critico del saggio dei due autori francesi è quello di ridiscutere la rappresentazione del neoliberismo in quanto ideologia e politica economica basate su una concezione del mercato come sistema naturale e auto-regolantesi. Se tale concezione ritiene che lo Stato risulti essere un blocco ostile alla normatività intrinseca del sistema neoliberale, Dardot e Laval mostrano ampiamente che esso si configura da sempre quale parte attiva della realizzazione delle norme che alimentano la vita stessa del neoliberismo. 

martedì 22 ottobre 2013

Leghissa, Giovanni, Neoliberalismo. Un'introduzione critica

Milano-Udine, Mimesis, 2012, pp. 160, euro 14, ISBN 978-88-5751-406-2.

Recensione di Alessandro Baccarin - 13/06/2013

Il carattere strutturale della crisi economica occidentale ha generato, sul piano del dibattito, sia una letteratura volta al recupero e all'attualizzazione delle teorie marxiane (si vedano gli ultimi lavori di Gambino, Bevilacqua, ecc.), che una nuova discussione sull'attuale modello economico fondato su di una iperfinanziarizzazione del capitale. Il libro di Leghissa offre un nuovo importante contributo a questo piano discorsivo. Grazie ad un'analisi critica del modello neoliberale, condotta attraverso il sapiente utilizzo delle griglie ermeneutiche 

lunedì 10 settembre 2012

Aronica, Barbara, La genealogia come dinamite. Nietzsche, Foucault e Sini

Milano, Albo Versorio, (Pragmata), 2011, pp. 120, euro 12,50, ISBN 978-88-89130-91-9.

Recensione di Alessandro Baccarin – 27/04/2011

« […] non bisogna confondere il molle tepore dei compromessi con la freddezza che è propria delle vere passioni. Gli scrittori che amiamo di più, noi “freddi” sistematici, sono Sade e Nietzsche, che in effetti “parlavano male dell'uomo”. Non erano, però, anche gli scrittori più appassionati?». È con questo significativo accostamento, fra la passione e la freddezza, fra il creatore di Justine e il filosofo dello Zarathustra, che Michel Foucault nel 1966 concludeva un'intervista rilasciata ad una nota rivista letteraria

venerdì 2 dicembre 2011

Redaelli, Enrico, L'incanto del dispositivo. Foucault dalla microfisica alla semiotica del potere

Pisa, ETS, (Segni del pensiero), 2011, pp. 284, euro 18, ISBN 978-884672969-9

Recensione di Alessandro Baccarin – 20 agosto 2011

È compito arduo disinnescare un'aporia, soprattutto quando questa è frutto del lavoro intellettuale di un filosofo come Michel Foucault, l'ultimo grande maître a penser del secolo scorso. Eppure l'intento ordinatorio ed euristico assunto da Redaelli in questo suo ultimo lavoro, quel metter mano al “guazzabuglio metafisico”, così definito dall'autore (p. 81), lasciato in eredità da Foucault ai suoi numerosi esegeti, continuatori e commentatori, è senz'altro meritorio e necessario.