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lunedì 27 febbraio 2017

Solombrino, Sergio, Intenzionalità ed esperienza nel Wittgenstein intermedio

Milano-Udine, Mimesis, 2016, pp. 102, euro 12, ISBN 978-88-5753-415-2.

Recensione di Marco Damonte – 10/06/2016

Studiare il significato delle dichiarazioni in prima persona nella riflessione wittgensteiniana dei primi anni Trenta: è questo l’obiettivo programmatico del testo di Solombrino. Sebbene apparentemente delimitato, il tema prescelto è centrale e capace di mettere in luce la sottile, ma determinante transizione del pensiero di Wittgenstein dal ritenere le dichiarazioni in prima persona delle proposizioni, al considerarle dei proferimenti. Il lettore esperto, a cui il testo è mirato, viene condotto lungo questa strada a rileggere alcuni

mercoledì 24 febbraio 2016

Mendieta, Eduardo, vanAntwerpen, Jonathan (a cura di), Religioni e spazio pubblico. Un dialogo tra J. Habermas, C. Taylor, J. Butler e C. West

Roma, Armando, 2015, pp. 127, euro 15, ISBN 978-88-46677-899-8.

[Ed. or. The Power of Religion in the Public Spere, The Social Science Research Council 2011]

Recensione di Marco Damonte – 24/09/2015

Il libro contiene le relazioni – riviste – tenute da Habermas, Taylor, Butler e West durante un evento pubblico svoltosi il 22 ottobre 2009 presso la Great Hall della Cooper Union a New York alla presenza di oltre mille persone. Inoltre, vengono riportati anche i dialoghi tra i relatori che hanno animato questo appuntamento durato quasi cinque ore. Tra gli organizzatori istituzionali vanno annoverati l’Institute for Public Knowledge della New York University, il Social Science Research Council e la Stony Brook University. 

mercoledì 20 maggio 2015

Fabris, Adriano (a cura di), Il pensiero ebraico nel Novecento

Roma, Carocci, 2015, pp. 343, euro 28, ISBN 978-88-430-7491-4.

Recensione di Marco Damonte – 27/03/2015

La presenza del pensiero ebraico è una costante durante tutta la storia della cultura occidentale e dunque la rilevanza di pensatori di origine ebraica nel secolo scorso viene assunta quale dato di fatto. In che cosa consista esattamente l’ebraicità di tale pensiero, se e con quali modalità esso abbia interagito con gli altri filoni della filosofia novecentesca, il grado della sua influenza rispetto alla cultura prevalente e il perché esso abbia una particolare importanza proprio nel Novecento sono invece interrogativi meno affrontati.

venerdì 17 aprile 2015

Rossi, Roberto, Dal certo al vero. Per una esplicita fondazione metafisica del pensiero di Wittgenstein

Roma, Lateran University Press, 2014, pp. 188, euro 20, ISBN 978-88-465-0924-6.

Recensione di Marco Damonte – 10/02/2015

L’originalità di Wittgenstein, l’eccentricità del suo stile, le sue personali vicende biografiche e il lento incedere della pubblicazione dei suoi scritti, con le connesse scelte editoriali dei suoi curatori testamentari, sono tutti elementi che hanno influenzato la ricezione del pensatore austriaco nella storia della filosofia del Novecento, senza però alcuna garanzia che ciò avvenisse a prescindere da letture di parte, quando non addirittura ideologiche. L’interpretazione del pensiero wittgensteiniano ha conosciuto alti e bassi, tanto che questo