Nella presente opera Ferdinando P. Menga tenta di fornire una doppia possibilità di lettura della mediazione che, a partire dalla sua matrice moderna, proietta i suoi riflessi sull'intero scenario del pensiero contemporaneo.
A tal fine l'autore, nell'introduzione (pp. 11-34) si sofferma sul carattere antitetico dello spazio di pensiero della modernità, che assume un “doppio volto” irriducibile. Sul punto, è, infatti, possibile individuare due prospettive divergenti. Da un lato, alcuni interpreti, tra cui Nietzsche e Merleau-Ponty, affermano che essa sorga







